Questa struttura, definita come un “nuovo polder” o “doppia cinturazione”, rappresenta il cuore della protezione ambientale del sito.
Non si tratta solo di un muro, ma di una barriera che si innesta nelle “seconde argille”, molto più profonde e impermeabili di quelle superficiali intercettate in passato.

Differenza tecnologica

  • Garanzia Totale: Mentre la vecchia barriera si fermava al primo strato di argilla, questo nuovo muro scende fino a un secondo strato di argille di “classe migliore”, garantendo una separazione totale della discarica dall’ambiente esterno.
  • Resistenza alla Pressione: La barriera è progettata per resistere alle enormi pressioni idrauliche generate dall’altezza raggiunta dalla discarica, impedendo al percolato di uscire lateralmente o dal fondo.
  • Sicurezza Centenaria: L’opera è concepita per salvaguardare il territorio per i prossimi 100 anni.

Dati Tecnici

  • Profondità: Tra i 35 e i 55 metri, a seconda della conformazione del suolo.
  • Larghezza: Tra 1 e 1,5 metri.
  • Materiale: Un “diaframma plastico” rinforzato per garantire una tenuta stagna.

L’operato della Struttura Commissariale, guidata dal Generale Vadalà, è improntato alla massima trasparenza verso il territorio. L’avanzamento dei lavori è oggetto di monitoraggio costante e verifiche periodiche, incluse visite trimestrali aperte ai comitati dei residenti per documentare lo stato dell’arte e l’efficacia degli interventi.

Avanzamento verso il 2027 40%