Funzione Tecnica: Gestione delle Acque Meteoriche

La realizzazione di questi bacini è resa necessaria dal nuovo sistema di impermeabilizzazione (capping). Poiché la pioggia non potrà più penetrare nel terreno per evitare la formazione di percolato, l’enorme quantità d’acqua che scivolerà sulla superficie della discarica deve essere convogliata.
  • Bacini di laminazione: I 5 laghetti fungeranno da vasche di laminazione, raccogliendo l’acqua piovana per evitare che questa sovraccarichi i fossi locali.
  • Posizionamento: Saranno distribuiti strategicamente intorno alla “pescaia” (il corpo della discarica), con punti di raccolta già individuati, ad esempio, nelle aree antistanti le zone di scavo

Monitoraggio e Sicurezza Ambientale

La salute di questi nuovi specchi d’acqua e dei corsi d’acqua circostanti sarà garantita da un piano di controllo rigoroso:
  • Monitoraggio dei fossi: È già in corso un monitoraggio trimestrale della qualità dell’acqua nei fossi limitrofi.
  • Impegno trentennale: Il piano di post-gestione prevede che i controlli sui corpi idrici continuino per almeno 30 anni dopo la chiusura definitiva, assicurando che l’acqua in uscita dal sito sia sempre pulita

Un Nuovo Ecosistema per la Biodiversità

Oltre alla funzione idraulica, questi invasi sono progettati per diventare veri e propri ecosistemi naturali.
  • Habitat per l’avifauna: Seguendo il modello già visibile in siti riqualificati come Monte Carnevale (mostrato nelle immagini dei sopralluoghi), i laghetti diventeranno punti di sosta e nidificazione per uccelli e altre specie acquatiche.
  • Rinaturalizzazione: La presenza costante di acqua favorirà lo sviluppo di flora spontanea, contribuendo a cambiare radicalmente il microclima e l’estetica dell’area

Integrazione con il Futuro Parco Urbano

I laghetti rappresentano il primo passo verso la creazione di un parco urbano che potrebbe estendersi su una superficie variabile tra i 50 e i 100 ettari.
  • Sfide della vegetazione: Per permettere la piantumazione di alberi e macchie boschive sopra il capping, sarà necessario un apporto di terreno superiore ai 50 cm standard, creando degli “avvallamenti” o riempimenti maggiori in punti specifici per ospitare le radici.
  • Equilibrio economico: Il mantenimento di un parco così vasto e dei suoi laghetti avrà costi importanti, che la struttura commissariale propone di coprire attraverso i ricavi degli impianti fotovoltaici da installare nelle aree rimanenti (circa 20-50 ettari)

L’operato della Struttura Commissariale, guidata dal Generale Vadalà, è improntato alla massima trasparenza verso il territorio. L’avanzamento dei lavori è oggetto di monitoraggio costante e verifiche periodiche, incluse visite trimestrali aperte ai comitati dei residenti per documentare lo stato dell’arte e l’efficacia degli interventi