Il Biogas: Verso l’Efficienza Totale

Attualmente, la gestione del biogas a Malagrotta presenta delle criticità che il nuovo progetto mira a risolvere:
    • Riduzione delle Dispersioni: Si stima che circa il 20-25% del biogas prodotto attualmente si disperda nell’atmosfera a causa della mancanza di una copertura finale (capping) e di una rete di captazione non ottimale.
    • Nuova Rete Reticolare: Il sistema di estrazione verrà quasi totalmente rifatto con una struttura “molto più reticolare” e capillare. Questo permetterà di captare il gas in modo uniforme su tutta l’estensione dei 167 ettari, convogliandolo verso i motori invece di lasciarlo sfuggire lateralmente o verso l’alto.
    • Produzione Energetica Costante: Nonostante le dispersioni, il sito produce già una quantità significativa di energia: circa 4-5 MW di produzione istantanea (pari a 90 MB mensili), che viene immessa stabilmente nella rete elettrica nazionale.
    • Orizzonte Temporale: La produzione di gas diminuirà gradualmente nel tempo, ma la captazione dovrà continuare per almeno 30 anni dopo la chiusura

Il Percolato: Inversione del Gradiente e Riduzione dei Costi

Il percolato è la “parte costosa” della gestione, con costi correnti stimati in circa 4 milioni di euro l’anno. Il piano di messa in sicurezza prevede interventi radicali:
  • Inversione del Gradiente Idraulico: L’obiettivo fondamentale è agire sulla pressione interna della discarica affinché il flusso non spinga verso l’esterno (rischiando infiltrazioni), ma sia richiamato verso l’interno per essere estratto e trattato.
  • Il Ruolo del Polder Profondo: La nuova barriera di 55 metri è cruciale proprio per il percolato: a causa dell’altezza raggiunta dai rifiuti, la pressione idraulica è enorme e il vecchio muro di contenimento non garantisce più la tenuta stagna. Il nuovo diaframma si innesta nelle “seconde argille” più profonde per isolare completamente questi liquidi.
  • Efficienza del Trattamento (Osmosi): Attualmente, il percolato viene trattato tramite osmosi, producendo acqua pulita (scaricata nei fossi dopo controlli) e un “concentrato” inquinante.
  • Dimezzamento del Concentrato: Grazie a nuovi processi chimici e tecnici, la produzione di questo residuo costoso è già stata ridotta dal 10% al 5% del volume trattato. Il nuovo impianto che verrà lasciato in eredità al Comune di Roma sarà il doppio dell’attuale ma produrrà la metà dei rifiuti da smaltire, abbattendo drasticamente i costi di gestione futura

Dinamiche Meccaniche: L’Assestamento

Dopo la messa in sicurezza finale di Malagrotta, la gestione del biogas subirà una trasformazione tecnica volta a massimizzare la captazione e ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera, che attualmente si attestano intorno al 20-25% di dispersione.
Ecco i dettagli principali della futura gestione:
  • Rete di captazione “Reticolare”: L’attuale sistema verrà quasi completamente rifatto adottando una struttura molto più reticolare e capillare. Questo nuovo disegno permetterà di assorbire una quantità maggiore di gas, captandolo in modo più efficiente da tutto il corpo della discarica.
  • Integrazione nel Sistema di Capping: Il sistema di copertura finale (capping) include uno specifico strato di drenaggio per il biogas. Questa “pelle” tecnologica convoglierà i gas che risalgono dai rifiuti verso la rete di estrazione, impedendo che si disperdano nell’aria.
  • Recupero Energetico e Sostenibilità: Il biogas captato continuerà a essere trasformato in energia elettrica da immettere in rete. Attualmente il sito garantisce un flusso costante di energia (circa 4-5 MW di produzione istantanea), e l’obiettivo futuro è utilizzare i ricavi di questa produzione per bilanciare i costi di gestione della discarica, come l’estrazione e il trattamento del percolato.
  • Gestione Trentennale: La produzione di biogas è destinata a diminuire gradualmente nel tempo. Il sito dovrà essere gestito per almeno 30 anni dopo la chiusura, periodo durante il quale si continuerà ad aspirare il gas residuo.
  • Effetto di Assestamento: L’aspirazione costante del gas e dei liquidi interni, combinata con il peso della nuova copertura, provocherà un significativo abbassamento del terreno (diversi metri) nei primi anni, dovuto alla mineralizzazione accelerata dei rifiuti.
In sintesi, il biogas passerà da essere una fonte di dispersione e odori a un elemento controllato e sfruttato per rendere il sito economicamente sostenibile durante la fase di post-chiusura

L’operato della Struttura Commissariale, guidata dal Generale Vadalà, è improntato alla massima trasparenza verso il territorio. L’avanzamento dei lavori è oggetto di monitoraggio costante e verifiche periodiche, incluse visite trimestrali aperte ai comitati dei residenti per documentare lo stato dell’arte e l’efficacia degli interventi.