PIANO DI ZONA PONTE GALERIA: DIFFIDA FORMALE A ROMA CAPITALE E MUNICIPIO XI PER L’APPALTO DA 1 MILIONE DI EURO

Cittadini e Sindacati denunciano: “Asfalto degradato dopo pochi giorni, travertino storpiato e macerie abbandonate sul suolo pubblico. Pronti al ricorso alla Corte dei Conti per Danno Erariale”.

ROMA, 08/07/2026 – Nella giornata odierna, il Comitato di Quartiere Ponte Galeria, il Comitato Valle Galeria Libera e la sigla sindacale ASIA-USB Roma hanno inoltrato un formale atto di diffida, messa in mora e contestuale istanza di accesso agli atti (Prot. n. 202607-01) indirizzato ai vertici politici e amministrativi di Roma Capitale e del Municipio XI.
L’atto è stato trasmesso per conoscenza alla Procura Regionale della Corte dei Conti, alla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, agli Assessori competenti Maurizio Veloccia (Urbanistica) e Ornella Segnalini (Lavori Pubblici), e al Gruppo XI Marconi della Polizia Locale.
Le radici della mobilitazione: Causa vinta e fondi stanziati
Le associazioni firmatarie precisano che gli interventi stradali in corso non costituiscono una concessione discrezionale, bensì l’adempimento coatto della Sentenza del Tribunale Ordinario di Roma N. 15187/2023, che ha condannato Roma Capitale per gravi e storiche inadempienze infrastrutturali nel comparto.
In esecuzione di tale giudicato, il 12 marzo 2024 la Direzione Tecnica del Municipio XI ha sottoscritto il Verbale di Consegna Prot. QC. 15199, prendendo formalmente in carico la rete stradale del Piano di Zona B39 e quantificando in circa € 1.000.000,00 la spesa pubblica necessaria al ripristino ordinario delle vie ammalorate (via Palau, via Santa Teresa di Gallura, via Aldo Bibolini, via Giuseppe Albenga, via Antonio Mattioni, via Lorenzo Allievi).
Il Dossier Ispettivo: I 4 macro-vizi contestati alla ditta Rossetti Costruzioni Srl
Nonostante l’ingente stanziamento di denaro collettivo, i monitoraggi sul campo eseguiti capillarmente dai residenti e dai tecnici dei comitati hanno evidenziato difformità esecutive macroscopiche e contrarie alle regole dell’arte (Art. 1176, comma 2 c.c.):

L’Asfalto “Vegetale” (immagine_1.jpg, immagine_6.jpg, immagine_7.jpg): A pochissimi giorni dalla stesa del nuovo bitume sui marciapiedi, la pavimentazione risulta già perforata, sollevata e distrutta dalla crescita di fitta vegetazione infestante. Evidenza che attesta l’omissione del diserbo chimico preventivo del sottofondo e un insufficiente spessore del conglomerato bituminoso impiegato.

I Cordoli storici in Travertino storpiati (immagine_2.jpg, immagine_3.jpg, immagine_4.jpg): Le cigliature storiche in pietra naturale monolitica, danneggiate dal
transito dei mezzi pesanti della ditta, sono state grossolanamente rattoppate con comune stucco cementizio o acrilico bianco e coperte da colate di vernice stradale, una lavorazione precaria destinata a polverizzarsi al primo ciclo di gelo invernale.

Deficit idraulici e pericoli pedonali (immagine_5.jpg, immagine_8.jpg): Si registrano diffusi difetti di pendenza con ristagni idrici permanenti alla prima pioggia, caditoie e chiusini fognari parzialmente interrati dal bitume o fuori quota, oltre a scavi aperti non protetti e cavi elettrici scoperti.

Incompiute e Abbandono di Macerie (immagine_9.jpg / eb7d04ad.jpeg): Interi tratti di marciapiede sono rimasti non eseguiti, ridotti a terra battuta e sommersi da canneti monumentali alti oltre due metri che occultano la segnaletica stradale e invadono le strisce pedonali. Inoltre, la ditta ha stabilmente depositato sul suolo pubblico e nelle aree verdi attigue cumuli di terre e rocce da scavo, laterizi e residui di fresato d’asfalto, violando le norme ambientali sulla tracciabilità e lo smaltimento dei rifiuti speciali da demolizione (D.Lgs. 152/2006).

Le richieste formali dei Comitati e del Sindacato

Considerato che il cantiere è tuttora aperto e le opere non sono state ancora liquidate a saldo, le sigle firmatarie hanno intimato al Municipio XI e ai Dipartimenti comunali di:
1. Emettere un immediato ordine di servizio alla Rossetti Costruzioni Srl per imporre il ripristino in totale garanzia e a carico esclusivo dell’impresa di tutte le opere non conformi e la rimozione dei detriti.
2. Sospendere formalmente l’emissione del Certificato di Regolare Esecuzione (Art. 116 D.Lgs. 36/2023) e il pagamento del saldo finale alla ditta.

Davanti ai tentativi degli uffici di liquidare le nostre segnalazioni invitandoci a verificare la situazione del passato su Google Maps, rispondiamo uniti che conoscere il degrado storico non ci costringerà ad accettare uno scempio nel presente pagato un milione di euro di tasca nostra. Se i funzionari pubblici firmeranno il collaudo di queste opere difettose, depositeremo il fascicolo alla Corte dei Conti per l’accertamento del danno erariale a loro carico personale e in sede penale ai sensi dell’Art. 328 c.p. (Omissione di atti d’ufficio)“.

Comitato di Quartiere Ponte Galeria
Comitato Valle Galeria Libera
ASIA-USB Roma (Angelo Fascetti)

ALLEGATI:

COMUNICATO STAMPA lavori pdz ponte galeria
CP20240060191-Verbale di consegna prot. 15199 del 14.03.2023
SENTENZA-COLLAUDO-PDZ-B39-PONTE-GALERIA