Il Comitato Valle Galeria Libera ha formalizzato l’adesione all’appello unitario promosso da comitati, associazioni e forze civiche del litorale romano e di Roma Ovest. L’iniziativa richiede alle autorità sanitarie e amministrative l’attivazione immediata di un’indagine epidemiologica integrata sugli impatti cumulativi e la totale trasparenza sull’impiego dei fondi regionali IRESA.
La tutela della salute pubblica e la qualità dell’aria non possono essere gestite a compartimenti stagni né circoscritte entro i soli confini amministrativi municipali o comunali.
Un unico bacino emissivo tra Fiumicino e Roma Sud-Ovest
Le trasformazioni infrastrutturali pianificate sul litorale determinano una pressione ambientale e viaria insostenibile per un quadrante già fortemente compromesso.

Si apre in una nuova finestra
Piste e terminal dell’aeroporto di Fiumicino. Fonte: Qualitytravel.it / Quarta pista di Fiumicino: tempi, numeri e impatto sul turismo …
Il Piano di Sviluppo aeroportuale di ADR prevede la realizzazione della Quarta Pista. L’opera comporta un’estensione complessiva di 267 ettari al di fuori del sedime aeroportuale attuale, di cui circa 150 ettari di pregio ambientale sottratti direttamente alla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, causando una grave perdita di biodiversità e prefigurando il raddoppio dei sorvoli aerei con ricadute acustiche e chimiche a bassa quota.
A questo scenario si aggiunge la convergenza di due distinti poli portuali con funzioni crocieristiche e commerciali:
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Il porto per le grandi navi al Vecchio Faro di Isola Sacra.
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Il nuovo porto commerciale a Fiumicino Nord dell’Autorità di Sistema Portuale.
Le emissioni navali e i flussi turistici andranno a gravare su direttrici di traffico già sature: l’Autostrada Roma-Fiumicino A91, la Roma-Civitavecchia A12 e la viabilità locale. I fumi di combustione, il particolato da usura e le emissioni gassose investono direttamente l’entroterra e i quartieri dei Municipi XI e XII di Roma Capitale, in particolare Piana del Sole, Ponte Galeria, Muratella, Magliana e l’intera Valle Galeria.
L’evidenza scientifica: gli impatti cumulativi e lo studio ERAS Lazio
La letteratura scientifica e la storia ambientale della Valle Galeria documentano che il reale fattore di rischio per la popolazione non risiede nelle singole fonti isolate, bensì nella loro interazione cumulativa.

Impatti sanitari dell’inquinamento atmosferico. Fonte: Micuro.it
Lo Studio ERAS Lazio, condotto nel 2013 dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale (DEP Lazio) sulla coorte di residenti nell’area di Malagrotta, ha dimostrato con rigore metodologico l’esistenza di associazioni statisticamente significative tra l’esposizione alle sorgenti emissive complesse (industriali, discariche e traffico veicolare pesante) e l’incremento di ricoveri ospedalieri e mortalità per patologie cardiovascolari, respiratorie e specifiche neoplasie.
Ignorare l’effetto sommatoria tra poli logistici, attività estrattive, impianti di trattamento rifiuti, traffico autostradale, emissioni portuali e rotte di volo costituisce una violazione aperta del principio di precauzione e della reale capacità di carico dell’ecosistema locale.
Le richieste vincolanti alle istituzioni
L’appello unitario, indirizzato al Sindaco di Fiumicino Mario Baccini e al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, nonché trasmesso per competenza ai Municipi di Roma Capitale e alle autorità sanitarie, fissa richieste inderogabili:
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Attivazione immediata di un’indagine epidemiologica integrata ad ampio spettro: Affidata congiuntamente a DEP Lazio, ARPA Lazio e ASL Roma 3, per mappare l’impatto sanitario attuale e potenziale derivante dalla sommatoria delle emissioni aeroportuali, navali, industriali e da traffico pesante sull’intera area vasta.
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Rendicontazione e sblocco dei proventi IRESA: Chiarimento sull’utilizzo dell’Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili incassata dalla Regione Lazio. Tali risorse, per legge vincolate a interventi di mitigazione e monitoraggio per le comunità esposte, devono essere destinate al finanziamento dell’indagine epidemiologica indipendente e all’estensione della rete di centraline di monitoraggio.
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Moratoria autorizzativa: Blocco di qualsiasi parere favorevole in sede di Conferenza dei Servizi e di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul Masterplan ADR, fino a quando non saranno accertati in modo trasparente i rischi sanitari per la popolazione residente.
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Verifica della vulnerabilità assistenziale: Riconoscimento della carenza strutturale di presidi sanitari d’emergenza in un territorio sottoposto alla più alta concentrazione di servitù infrastrutturali della regione.
Il Comitato Valle Galeria Libera conferma il proprio impegno al fianco delle realtà civiche del quadrante: la salute pubblica e la salvaguardia del territorio protetto costituiscono beni primari non subordinabili ad alcuna logica di espansione infrastrutturale.
Link alla bozza dell’appello Unitario Salute Pubblica al 4-11-26